













RIFUGIO DEL BRIGANTE
Il Sito ambientale "Il Rifugio del Brigante" è una struttura di proprietà comunale situata a monte dell'abitato di Gerocarne in località Morano quasi a ridosso della comunità di Ariola, immersa nel verde intenso dei boschi delle Serre.Un tempo veniva utilizzata dalle guardi campestri, in ruolo presso il comune di Gerocarne, come rifugio, durante le operazioni di controllo delle proprietà demaniale, fra i quali appunto i boschi. Il sito, che da tempo si trovava in stato di totale abbandono, per volere dell'amministrazione comunale e del consorzio di bonifica, è stato oggetto di interventi ristrutturanti che ne consentono oggi la fruibilità, al momento limitata, almeno fino all'ultimazione lavori, di quanti amano stare a contatto con la natura e l'ambiente, effettuare escursioni e praticare il trekking a piedi o a cavallo.Emozioni da vivere…con gli occhi, coi pensieri, col fisico e col cuore. Luoghi e ricordi che rimarranno per sempre nella memoria, tra gli scenari incantati dei Boschi delle Serre nelle vallate, del Morano.Universo dove le leggende, nate tra boschi e valli, si confondono con la realtà quotidianain un perfetto amalgama di Natura e Tradizione.L'area è stata inserita nel circuito sentieristico Regionale denominato: la"Via delle Ferriere".Sentiero che ha origine proprio nella città dei maestri vasai e che per mezzo di un sentiero naturalistico, che attraversa anche il vivaio Ariola, si inerpica fino a raggiungere la comunità di Mongiana. Completate le opere di ristrutturazione, l'area diverrà, insieme alla porta del Parco "Pietra delle Armi" alla quale è collegata per mezzo di un sentiero, un sito d'interesse turistico ambientale di livello regionale. Il nome "Rifugio del Brigante" trae origine dalla storia secondo cui la località in questione, in passato, è stata sotto il dominio incontrastato dei briganti di tutto il circondario, i quali proprio in questo luogo trovarono l'ambiente adatto per nascondersi e dividersi i bottini rastrellati durante le operazioni di saccheggio. Fra questi il noto brigante GIUSEPPE MUSOLINO che nella vicina località denominata "Pietra delle Armi"consumò il delitto nei confronti di Stefano Zoccali, che gli costo vent'anni di carcere.
La struttura è composta da un fabbricato di circa settanta metri quadri costruito in pietra e sormontato da copertura in legno, all'interno si trova un camino per consentirne l'utilizzo anche invernale e i servizi igienici. L'Area esterna,circondata da lecci e pini, e attrezzata da zone pic-nic e registra la presenza di una fontana in pietra.